Stanca di non ottenere risultati: Cell S.o.d gli step da seguire per ottenere risultati

STANCA DI NON OTTENERE RISULTATI: CELL S.O.D GLI STEP DA SEGUIRE PER OTTENERE RISULTATI

STEP 3: Il trattamento Cell S.o.d rassodante e tonificante corpo

RASSODARE E TONIFICARE

Dopo un efficace drenaggio e un trattamento anticellulite è consigliabile un trattamento rassodante e tonificante
che assicura un effetto progressivo di ridensificazione dei tessuti ma anche l’eliminazione della lassità cutanea nella
parte trattata, il rilassamento o perdita di tonicità della pelle è una manifestazione dell’invecchiamento cutaneo e può colpire in
diverse fasce di età.
Oltre ad essere una conseguenza del naturale rallentamento dell’attività cellulare, può anche essere il risultato di
diete drastiche, di continue variazioni di peso, della perdita di massa muscolare, della gravidanza o di altri fattori,
grazie ai quali la cute perde il suo turgore.

A 20 anni la pelle si rinnova circa ogni tre settimane mentre a 50 anni, circa ogni nove. A livello molecolare si
registra un calo della produzione di collagene ed elastina già dopo i venticinque anni, avviando così il processo di
invecchiamento con formazione di rughe e perdita di elasticità.
Il rilassamento cutaneo del corpo interessa in particolare le del seno, delle braccia, addome, glutei e interno coscia.
Per migliorare e mantenere il più a lungo possibile il tono muscolare è consigliata una corretta alimentazione e
un’adeguata e continua attività fisica a cui si possono affiancare i trattamenti da noi proposti per accelerare e
amplificare i risultati.

STEP 4: Il trattamento Cell S.o.d. rigenerante

DOPO L’ESTATE
Bisogna ricordare sempre che il sole è la principale causa di invecchiamento della pelle.
La moda dell’abbronzatura è iniziata intorno agli anni ’20 e tuttora è diffusissima. Nonostante un apparente
vantaggio estetico, esposizioni troppo prolungate provocano un inesorabile e prematuro invecchiamento cutaneo.
Tale invecchiamento si manifesta con un marcato cedimento e rilassamento dei tessuti (chiamato “elastosi”), con
una evidente disidratazione, la comparsa di macchie, cheratosi e rughe.
La pelle, con il rientro dalle vacanze, dovrà dunque assestarsi e seguire il raffreddarsi delle temperature. Questo vale
per la pelle del viso, ma anche per la pelle del corpo che, abituata a stare scoperta, verrà in contatto con jeans e
pantaloni lunghi che, a causa dello sfregamento, tenderanno a squamare la pelle perdendo il prezioso film
idrolipidico.
Il fenomeno della pelle secca, può avvenire anche con l’uso dell’aria condizionata negli ambienti chiusi come casa e
ufficio. Una temperatura troppo fredda, in contrasto con quella calda del clima esterno, favorisce il seccarsi della
pelle.
In media, nell’organismo circolano dai 40 ai 50 litri d’acqua. La pelle specialmente è costituita per il 70 per cento da
acqua, responsabile della sua elasticità e lucentezza: l’acqua regola il pH, aiuta a eliminare scorie e tossine, stimola
il rinnovamento cellulare, lubrifica i tessuti, smuove gli accumuli adiposi.
Senza questo prezioso tesoro, la cute non è in grado di svolgere le sue funzioni vitali, proteggersi dall’attacco degli
agenti esterni ed evitare l’invecchiamento precoce.
La pelle del corpo, rispetto a quella del viso, è meno ricca di sebo e lipidi: il clima secco, il sole, lo smog, gli
indumenti sintetici e i detersivi per il bucato possono alterare il suo film idrolipidico e renderla opaca e ruvida.
È stato calcolato che è sufficiente una disidratazione del 10 per cento per alterare la plasticità e l’aspetto della pelle.
Un fenomeno che peggiora con l’età: l’invecchiamento provoca una serie di fattori che limitano la capacità della
pelle di trattenere l’acqua, come assottigliamento dell’epidermide, riduzione dell’attività delle ghiandole che
producono il sebo, impoverimento del film idrolipidico, alterazione di fibre elastiche e collagene.
Le cellule epidermiche sono unite nello strato corneo da sostanze cementanti, cioè lipidi e fosfolipidi: è grazie a loro
che le cellule rimangono compatte e i tessuti si mantengono costantemente idratati

Per questo, un corretto rituale di bellezza post vacanza può aiutarci a riequilibrare la pelle,
Alcuni consigli

DIETA – Primo trucco: curate l’alimentazione. Frutta, verdura e tanta acqua non sono fondamentali solo per
abbronzarsi ma anche per mantenere il colorito ambrato. I liquidi aiutano a proteggere la pelle e a mantenerla
idratata, evitando così quell’antipatico effetto di desquamazione e secchezza. In particolari gli alimenti arancioni,
rossi e gialli contengono le vitamine che ci servono e le sostanze antiossidanti di cui non si può proprio fare a meno.
Via libera, quindi, a melone, papaya, carote, zucca, pesche, peperoni. Aiutano anche frutta secca, olio d’oliva e…tanta
acqua, fuori pasto e a intervalli regolari. Anche se non avete sete.
L’IDRATAZIONE Nutrite e idratate la pelle con costanza, sia durante che dopo l’estate. Il rischio maggiore di perdere
il bel colorito dorato, infatti, aumenta con la disidratazione. Da preferire le creme idratanti naturali, evitando
prodotti acidi, come l’acido glicolico, che rimuove i pigmenti dalla pelle.
Infine una corretta idratazione stimola la circolazione periferica sanguigna con l’effetto immediato di combattere i
gonfiori, drenare i liquidi in eccesso evitando il deposito e il ristagno e conseguentemente la formazione della
cellulite

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