Contro le rughe proteggiti anche dalla luce blu

CONTRO LE RUGHE PROTEGGITI ANCHE DALLA LUCE BLU
Emessa dagli schermi di pc e smartphone danneggia i fibroblasti, le cellule che garantiscono tono ed elasticità alla pelle.
Ma sono già pronti cosmetici di ultima generazione: sono i “solari” per l’autunno.

Siamo abituati a proteggerci dai raggi solari in estate, ma non a difenderci dal nuovo nemico della nostra pelle indotto dalla tecnologia:
la luce blu. Emessa dagli schermi di computer e smartphone è uno tra i più moderni e aggressivi fattori di invecchiamento della pelle,
oltre che causa di insonnia e ansia. Siamo vittime di un’esposizione quotidiana e prolungata alla luce blu, che non conosce sosta nemmeno
nelle giornate di pioggia o nei weekend: dalla sveglia sullo smartphone al mattino all’ultimo messaggio whatsapp della sera, passando
per interminabili ore davanti al computer dell’ufficio e al portatile di casa, alle quali si aggiungono quelle davanti allo schermo della tv, mentre
ci rilassiamo guardando un film. I nostri occhi e la pelle del  nostro viso subiscono un bombardamento continuo, con danni visibili in
termini di rughe, colorito, segni di cedimento. Per questo, nella cosmetica più all’avanguardia, un numero sempre maggiore di prodotti
prevede l’aggiunta di filtri specifici, in grado di intrappolare questi “raggi blu” proteggendo la pelle. Sono questi i nuovi ‘solari per l’autunno”
Filtri specifici ed estratti vegetali dall’albero delle farfalle
Oltre continuare a proteggerci dai raggi UVA, UVB e infrarossi, quindi, anche in inverno (abbiamo meno pelle esposta e il sole è meno
forte, ma i raggi e i danni connessi non vanno in letargo), dobbiamo integrare questa protezione con cosmetici ricchi di filtri specifici,
in grado di estendere il loro raggio d’azione fino alla lunghezza d’onda del blu. Inoltre, dobbiamo accertarci che i cosmetici contengano
principi attivi in grado di contrastare questo alto stress (cutaneo e sottocutaneo) ossidativo causato dalla luce blu, e in grado di stimolare
le difese naturali della pelle contro queste aggressioni quotidiane e prolungate, Aumentare le difese della pelle dalle radiazioni blu è quindi il
primo e fondamentale antiage. Le nuove creme hanno un effetto sia protettivo che correttivo: sono formule di ultima generazione, con un mix
di ingredienti di origine vegetale antiossidanti uniti a gomme vegetale e  naturali che creano un effetto “seconda pelle’, in grado di riflettere le
particelle dannose, L’effetto correttivo, invece, è garantito da sostanze come il retinolo e l’acido ialuronico che, con le vitamine C ed E,
impediscono la formazione delle macchie e agiscono sulla perdita di luminosità della pelle. Le formulazioni più green possono contene:
estratto di fiori di Buddleja officinalis, estratto dei fiorí di verbasco e  cellule primitive vegetali di stella alpina, principi attivi in grado di assorbire
radiazioni ad alta energia e di trasformarle in emissioni ad energia inferiore generando una nuova sorgente di luce sulla pelle , in grado di
contrastare lo stress ossidativa provocato dalla luce blu e rigenerare la tensione cutanea ripristinando il dinamismo mitocondriale proteggendo
l’integrità della matrice extra cellulare e svolgendo un’azione anti-age.
E’ dannosa come i raggi UVA
La luce blu contribuisce all’invecchiamento della pelle in maniera simile ai raggi UVA” Le ricerche sono ancora all’inizio, dal momento che
tablet e cellulari sono entrati relativamente da poco nelle nostre vite. Ma il consiglio degli esperti è di ridurre la luminosità degli schermi,
soprattutto quando si consultano di notte (così facendo si fa del bene anche agli occhi e non si disturba la qualità del sonno). L’alta
concentrazione di luce blu emessa dai dispositivi tecnologici è anche in grado di aumentare l’aspetto grigio e spento dell’epidermide,
facendola risultare meno giovane. 
Colpito soprattutto il contorno occhi
Una delle zone più danneggiate dagli effetti negativi della luce blu è il contorno occhi, dove lo stress si traduce in borse, rughe, occhiaie e
fatica. E’ molto potente: arriva al derma, esattamente dove arrivano gi UVA, danneggiando i fibroblasti, cellule che producono collagene ed
elastina a livello dermico. In modo subdolo non provoca eritema nè segni,  quindi non puoi accorgerti che ti sta danneggiando, ma la pelle
invecchia, diventa spenta e piena di macchie. Inoltre aumenta i radicali liberi portando a un danno del DNA cellulare e ipocondriale e a un ritardo
nella riparazione della barriera cutanea che crea un deperimento dei carotenoidi endogeni, un sistema antiossidante molto importante.

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