I pani senza lievito saziano ma non appesantiscono linea e digestione

I PANI SENZA LIEVITO SAZIANO MA NON APPESANTISCONO LINEA E DIGESTIONE

SONO FACILI DA PREPARARE E MOLTO GUSTOSI, IDEALI PER
DISINTOSSICARSI DAI LIEVITI

Non sai proprio rinunciare al pane, ma tutte le volte che lo mangi devi
poi slacciarti i pantaloni perché pancia l’intestino borbotta e la
si gonfia come un palloncino. II responsabile potrebbe essere il
lievito, verso cui si può sviluppare un’ipersensibilità temporanea
dovuta a un sovraccarico. Non a caso l’azione principale di questa
sta sostanza è proprio quella di “gonfiare” gli alimenti favorendo la produzione

di fermentazioni interne a essi. Se i cibi lievitati creano problemi, sarà necessa-
rio ridurre (o anche eliminare per soli due giorni alla settimana)

i prodotti che contengono lievito alternandoli a sostituti meno a rischio fermentazione.
Ricorda che il lievito si trova anche in pizze, focacce, grissini, fette biscottate, cracker e salati-
ni. Inoltre è presente in alimenti fermentati come aceto, funghi. kefir, crauti, gorgonzola.

CON IL SODA BREAD il girovita non lievita piú
Dall’Irlanda arriva, invece, il soda bread, un impasto che non prevede l’utilizzo di lieviti naturali ma che
cresce grazie all’azione chinmica del bicarbonato, in genere questo sale non crea problemi
di gonfiore, ma valuta la tua sensibilità. La ricetta ha le sue radici negli scones, che significa
focaccine.

Come si prepara
Amalgama in una ciotola 185 g di farina manitoba, 185 g di farina integrale, 9 g di sale, 6 g di bi-
carbonato di sodio e impasta. Unisci 390 g di latte e lavora il composto. Forma
una palla con la pasta e adagiala in una teglia, Cuoci in forno preriscaldato a 200 °C per 35 minuti.

IL PANE AZZIMO ti aiuta a ridurre centimetri
La più famosa versione non lievitata del pane è sicuramente il pane azzimo della tradizione ebraica.
“Azzimo”, dal greco azume, significa proprio “senza lievito”. E infatti per la sua preparazione si usavano
solo farina di cereali e acqua (senza sale). Nella Bibbia si legge che gli ebrei schiavi in Egitto fuggirono,
guidati da Mosè, per raggiungere la Terra promessa, la Palestina. Prima di partire non ebbero però il tem-
po di lasciar lievitare il pane secondo l’uso egizio, così fecero scorta solo di focacce azzime, non lie-
vitate (che tra l’altro si conservano più a lungo).

Come si prepara
Il procedimento per preparare, anche in casa, il pane azzimo è molto semplice e veloce. Impasta in una
ciotola 340 g di farina manitoba, 180 ml di acqua e 2 cucchiai di olio extravergine di oliva. Lavora l’impasto
per circa 15 minuti, finché non ha consistenza morbida.
Suddividi in quattro parti, copri con un canovaccio e lascia riposare per 30 minuti. Poi stendi con le mani (non deve
essere troppo sottile) fai dei buchi sulla superficie con una forchetta e cuoci in forno già caldo a 220 °C per 15 minuti.

CHAPATI, la piadina indiana che non fermenta
Dall’aspetto simile alle nostre piadine, le chapati sono la versione indiana del pane (rigorosamente senza
lievito). Sono fatte solo con farina integrale, acqua e qualche volta sale. L’impasto viene schiacciato con
le mani e cotto su una piastra molto calda. A volte le chapati possono essere esposte per un istante sulla
fiamma viva, così si gonfiano. Nelle preparazioni casalinghe si ottiene lo stesso effetto scaldandole
in microonde per 5 secondi.

Come si prepara
Per preparare le chapati serve la farina semi-integrale.
In commercio si trova anche la “farina per chapati” già confezionata: mettine 240 g in una ciotola. In alternativa
usa 120 g di farina bianca e 120 g di farina integrale.
Fai sciogliere uno o due cucchiaini di sale in 180 ml di acqua e aggiungi poco alla volta alla farina. Lavora
l’impasto finché non diventa liscio e fai riposare per 20 minuti. Suddividi l’impasto in otto parti uguali. Stendi
ogni panetto con il mattarello. Fai cuocere su una padella antiaderente un paio di minuti.

LA INJERA DI SEGALE NON TI GONFIA
Si tratta di un pane tipíco di alcuní Paesi africani come l’Etiopia e l’Eritrea.
Versa in una ciotola 250 g di farina di segale e unisci circa 350 ml di acqua calda. Aggiungi
un vasetto di yogurt bianco probiotico. Lascia fermentare il composto a temperatura
ambiente per 15 ore, chiudendo il contenitore con della pellicola e
coprendolo con uno strofinaccio. Prendi quindi un mestolo alla volta e cuoci
su una padella antiaderente per le crêpes.

 

Se questo post ti è stato utile iscriviti alla mia newsletter sul sito www.estercentrobenessere.com

e riceverai i 3 video in cui ti svelo i segreti per rimetterti in forma e mantenerti in salute

Ester, la tua Consulente di Bellezza
Tel. 091-942390

14 Visite

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *